
Le cascate di Tivoli con la villa di Mecenate
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La storia
Nel Settecento i viaggiatori chiamavano Villa di Mecenate il rudere che domina queste cascate, dal nome dell'amico dell'imperatore Augusto che protesse i poeti Virgilio e Orazio. Era un'ipotesi. Il grande complesso a terrazze di Tivoli, a est di Roma, è oggi identificato come il santuario di Ercole Vincitore, un insieme di templi della tarda età repubblicana. Negli anni Quaranta del Settecento, quando Joseph Vernet lo dipinse, cascate e rovine erano una meta abituale dei viaggiatori del Grand Tour.
Vernet fece il quadro come pendant tranquillo di un porto in tempesta. Oggi appartiene al Mauritshuis, che lo espone nella Galleria del principe Guglielmo V all'Aia. L'incisore olandese Simon Fokke fu il primo a trarne una stampa, e intitolò la scena veduta dei dintorni di Narni, una città umbra parecchio più a nord.




