Tivoli: Tobia e l'angelo

J. M. W. Turner · PD

Tivoli: Tobia e l'angelo


Dettagli

Museo
Tate
Anno
1835
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
121 × 90,5 cm

La storia

Nell'autunno del 1828 Turner tornò a Roma per il suo secondo lungo soggiorno italiano, e questa volta non si limitò a disegnare. Dipinse sul posto e arrivò a esporre in città alcune tele nuove. Tivoli, il borgo sui colli a est di Roma dove l'Aniene precipita in cascate, l'aveva già schizzata nel primo viaggio, nel 1819. Qualche anno dopo, nello studio di Londra, ricostruì il paesaggio a memoria e vi inserì un episodio biblico. Le due figurine in basso a sinistra sono il giovane Tobiolo e l'arcangelo Raffaele, dal Libro di Tobia. Il ragazzo parte per un lungo viaggio con un compagno che non sa essere un angelo, un soggetto che la pittura italiana aveva raccontato molte volte. La tela è quasi finita ed era pensata come pendant di un'altra veduta romana, con l'arco di Costantino. Entrambe rimasero nello studio del pittore e passarono alla nazione britannica con il lascito Turner nel 1856.

Migliaia di altre storie nell'app.