
Veduta del golfo di Napoli
Dettagli
La storia
In basso a destra Vernet firmò questa veduta con il suo nome, la parola Romae e l'anno 1748. Il golfo di Napoli, dunque, fu dipinto a Roma, a giorni di viaggio dalla costa che mostra. Vernet vi abitava dal 1734 e lavorava per committenti francesi e stranieri.
Tra questi c'era l'abate di Canillac, un ecclesiastico che curò gli affari della Francia a Roma fino al 1748. Nel 1742 ordinò a Vernet due quadri, e il Louvre ritiene possibile che siano questa tela e il suo pendant, la veduta di Napoli con il Vesuvio.
La città si distende lungo la curva della riva, sovrastata dalla collina, e davanti c'è una spiaggia animata. Al centro un albero piegato dal vento, pescatori che tirano a secco le barche, il fumo di un fuoco, e a destra, ai piedi di un massiccio forte antico, signori con il tricorno che conversano con una dama in bianco mentre un cane corre avanti.




