Onde a Matsushima

Onde a Matsushima


Dettagli

Anno
1708
Tecnica
paravento a sei ante, inchiostro, colori e oro su carta
Tipo
dipinto
Dimensioni
150,2 × 367,8 cm

La storia

Matsushima è una baia del Giappone settentrionale disseminata di isolette coperte di pini, da tempo annoverata fra i tre panorami più celebri del paese, e il suo nome è rimasto legato a questa composizione di scogli coronati di pini in mezzo ai flutti. L'invenzione però Ogata Kōrin la ricevette da un'opera più antica. Tawaraya Sōtatsu, attivo a Kyoto intorno agli anni Venti del Seicento, aveva dipinto il tema su una coppia di paraventi oggi conservata alla Freer Gallery of Art di Washington. Kōrin seguì da vicino quello schema ma lo cambiò in punti decisivi, con onde più incalzanti e contrasti di colore più netti. I curatori pensano che nello scoglio con i pini vedesse anche il monte Penglai, l'isola degli immortali della leggenda cinese, un augurio di lunga vita. Il museo data il paravento solo al Settecento, e scogli e pini sono stati pesantemente ritoccati. Ernest Fenollosa, professore americano che allora insegnava in Giappone, lo acquistò nel 1880 e sei anni dopo lo vendette a un medico di Boston, Charles Goddard Weld, la cui collezione entrò nel museo nel 1911. Nel 2015 fu prestato a Washington ed esposto accanto alla coppia di Sōtatsu.

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