
La storia
Castelvecchio è una fortezza in mattoni rossi sul fiume a Verona, costruita negli anni Cinquanta del Trecento dai signori scaligeri che governavano la città. Divenne un museo molto tempo fa, ma ciò che lo rende celebre tra gli architetti è quanto vi fece il progettista veneziano Carlo Scarpa tra il 1958 e il 1964.
Scarpa eliminò goffi restauri precedenti e rielaborò l'intero edificio come cornice per l'arte, collocando i dipinti su cavalletti sospesi, aprendo scorci nelle pareti, incorniciando la vecchia pietra con cemento, acciaio e intonaco chiaro. La sua mossa più citata sta in uno snodo dell'edificio, dove la statua equestre medievale di Cangrande, un signore scaligero raffigurato sorridente sul cavallo, è sollevata su una lastra di cemento all'aperto, incontrata dal basso e di lato.
La collezione arriva ai pittori di Verona e del Veneto, Pisanello, Mantegna, Giovanni Bellini e Paolo Veronese, ma qui l'allestimento e l'edificio sono altrettanto una ragione per venire.
Collezione
108 opere
Ancona FracanzaniCerchia di Giovanni Badile, 1428
Incredulità di san TommasoPaolo Morando, 1520
La giustizia di TraianoGirolamo Mocetto, 1517
Polittico della PassionePaolo Morando, 1517
Svenimento della VergineMaestro di Santa Anastasia
Pala della TrinitàFrancesco Morone, 1515
Trionfo della Castità e Trionfo dell'AmoreLiberale da Verona, 1480
Omaggio di Verona alla Madonna con il BambinoGiambettino Cignaroli, 1756