
Andrea del Sarto
1486–1530 · Repubblica di Firenze · Alto Rinascimento
La storia
Andrea del Sarto lavorò a Firenze durante il Rinascimento maturo, contemporaneo di Michelangelo e del di poco più giovane Raffaello, e i contemporanei lo soprannominarono «il pittore senza errori» per il suo disegno e il suo colore impeccabili. Nel 1518 il re Francesco I di Francia lo invitò alla corte francese di Fontainebleau e gli diede del denaro per acquistare opere italiane destinate alla collezione reale.
Secondo il racconto del biografo cinquecentesco Giorgio Vasari, scritto decenni dopo, Andrea prese i fondi e, invece di tornare in Francia, li spese per costruirsi una casa a Firenze, pare su insistenza della moglie, Lucrezia del Fede, che non voleva lasciare la città. Non tornò mai alla corte di Francesco I. La storia divenne famosa tre secoli dopo la morte di Andrea, quando il poeta Robert Browning la trasformò in «Andrea del Sarto (detto "il pittore senza errori")», un monologo drammatico in cui Andrea spiega a Lucrezia, nel suo studio all'imbrunire, il proprio cedimento di coraggio.
La versione di Vasari è oggi trattata con reale scetticismo dagli storici, alcuni la dicono inventata di sana pianta, ma la poesia di Browning è tuttora studiata nei corsi di letteratura inglese, costruita su un debito che Andrea forse non mancò mai davvero di ripagare.
Opere
34 opere
Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi (copia da Raffaello)Andrea del Sarto, 1525
San GiacomoAndrea del Sarto, 1528
AutoritrattoAndrea del Sarto, 1528
Compianto sul Cristo mortoAndrea del Sarto, 1520
Madonna col Bambino con sant'Elisabetta e san Giovanni BattistaAndrea del Sarto, 1513
Madonna col Bambino tra san Matteo e un angelo (Madonna della Scala)Andrea del Sarto, 1522
Madonna col BambinoAndrea del Sarto, 1510
Madonna col Bambino, Santa Elisabetta e San Giovannino (Sacra Famiglia Medici)Andrea del Sarto, 1529
