
Edward Burne-Jones
1833–1898 · Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda · Confraternita dei Preraffaelliti
La storia
Edward Burne-Jones riempì l'Inghilterra vittoriana di un mondo che non era mai esistito, tutto pallidi cavalieri, principesse addormentate e scalinate che non portano da nessuna parte. Venne all'arte tardi e in gran parte da autodidatta, incontrando il più anziano pittore Dante Gabriel Rossetti a Oxford e cadendo sotto l'incanto dei Preraffaelliti, che volevano recuperare la chiarezza e il sentimento dell'arte anteriore a Raffaello.
I suoi quadri maturi fluttuano fuori dal tempo ordinario. Ne La scala d'oro una fila di solenni giovani donne in grigio scende una scalinata inspiegata portando strumenti, senza andare in nessun luogo preciso. In Re Cofetua un re depone la corona ai piedi di una mendicante. Nulla sta davvero accadendo, e quella sospensione sognante è il punto.
Il suo amico di una vita fu il designer William Morris, e insieme rifecero le arti decorative. Burne-Jones forniva le figure per la ditta di Morris, disegnando vetrate per le chiese e cartoni per arazzi e libri, così le sue alte figure malinconiche finirono nelle finestre di tutta la Britannia. Fu creato baronetto e morì a Londra nel 1898, e le sue vetrate ancora illuminano chiese parrocchiali in cui non mise mai piede.
Opere
8 opere
L'incantesimo di MerlinoEdward Burne-Jones, 1872
Re Cophetua e la mendicanteEdward Burne-Jones, 1884
La scala dorataEdward Burne-Jones, 1880
Il cavaliere misericordiosoEdward Burne-Jones, 1863
La ruota della fortunaEdward Burne-Jones, 1883
La stella di BetlemmeEdward Burne-Jones, 1890
La speranzaEdward Burne-Jones, 1896
L'albero del perdonoEdward Burne-Jones, 1881