James McNeill Whistler

James McNeill Whistler

1834–1903 · Stati Uniti · Simbolismo


La storia

Nel 1877 il critico John Ruskin, all'epoca il più autorevole scrittore d'arte in Inghilterra, guardò il Notturno in nero e oro di James McNeill Whistler, un dipinto quasi astratto e sfumato di fuochi d'artificio che cadono di notte sul Tamigi, messo in vendita a 200 ghinee, e scrisse di non essersi mai aspettato di sentire un damerino chiedere tanto per aver gettato un barattolo di vernice in faccia al pubblico.

Whistler lo citò per diffamazione. Il processo si aprì all'Old Bailey di Londra nel novembre del 1878 e si trasformò in un pubblico dibattito su che cosa dovesse servire un dipinto. Whistler descrisse i suoi Notturni come tentativi di catturare un'atmosfera e un momento fuggevole nel colore e nella luce. Interrogato sul prezzo di 200 ghinee, disse che rifletteva anni di abilità accumulata condensati nei due giorni che gli erano serviti per dipingere il quadro.

La giuria diede ragione a Whistler ma gli riconobbe un solo farthing di danni, una moneta che valeva all'incirca un millesimo di sterlina, e nessuna spesa legale. La vittoria lo mandò comunque in rovina. Vendette la sua casa di Londra e partì per Venezia per ripagare i debiti realizzando una serie di acqueforti su commissione. Ruskin ebbe un crollo nervoso quello stesso anno e rinunciò alla cattedra di Oxford, dicendo che non poteva più occupare una cattedra dalla quale non aveva il potere di esprimere un giudizio senza esserne tassato dalla legge britannica.

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Opere

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