Charles de Solier, signore di Morette

Hans Holbein the Younger · PD

Charles de Solier, signore di Morette


Dettagli

Anno
1534
Tecnica
olio su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
92,5 × 75,5 cm

La storia

Fu il marchese Massimiliano Montecuccoli, diplomatico estense, a regalare questo ritratto al duca di Modena Francesco I d’Este, e nel 1657 Francesco Scannelli, medico e intenditore alla corte estense, lo descriveva ancora come opera di un eccellente pittore nordico, «un tale Olbeno». Più tardi il nome del personaggio, Morette, si accorciò in Moro, il ritratto divenne quello di Ludovico Sforza detto il Moro, duca di Milano, e l’autore Leonardo. Come Leonardo partì per Dresda nel 1746, tra i cento quadri che gli Estensi vendettero all’elettore di Sassonia.

L’uomo vestito quasi tutto di nero, con la barba biforcuta e la mano nuda sull’elsa del pugnale, è in realtà Charles de Solier, signore di Morette, gentiluomo piemontese al servizio della Francia e ambasciatore del re francese a Londra dal 3 aprile 1534 al 26 luglio 1535. Nell’Ottocento il quadro fu restituito a Holbein, ma il modello passò per Hubert Morett, gioielliere di Enrico VIII. Fu lo studioso Sophus Larpent, nel 1881, a riconoscere il diplomatico, e un piccolo modello di medaglia in legno di bosso, intagliato da Christoph Weiditz, porta il suo nome in latino, Carolus de Solario.

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