I girasoli

Vincent van Gogh · PD

I girasoli


Dettagli

Anno
1888
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
92,1 × 73 cm

La storia

Sul vaso c'è una firma in blu, soltanto il nome, Vincent. È lo stesso blu delle linee sottili che dividono il vaso in due fasce e che separano, quasi da sole, un quadro fatto tutto di giallo. Gialli i fiori, giallo il vaso, giallo il muro, dall'ocra aranciata fino a un giallo pallido che vira al verde.

Van Gogh lo dipinse ad Arles alla fine di agosto del 1888, mentre preparava la camera degli ospiti della Casa Gialla per il pittore Paul Gauguin. Al fratello Theo annunciò un nuovo mazzo di 14 fiori su fondo giallo verde. La National Gallery ne conta 15, dai boccioli ancora chiusi alle teste sfiorite e cariche di semi che perdono i petali.

Gauguin arrivò a ottobre e trovò questa tela appesa nella sua stanza. Ripartito da Arles a fine dicembre, chiese proprio questa, vedendo nei girasoli su fondo giallo una pagina perfetta dello stile più autentico di Vincent. Van Gogh si offrì di dipingergliene una replica e consigliò a Theo di tenere i girasoli per sé e per sua moglie.

Così fu. Morti entrambi i fratelli, il quadro restò per più di 30 anni in casa di Johanna van Gogh-Bonger, la vedova di Theo. Nel 1924 la National Gallery di Londra glielo chiese. Lei aveva proposto un prestito e scrisse che non riusciva quasi a separarsi da un dipinto che guardava ogni giorno. Lo vendette comunque, un sacrificio, disse, per la gloria di Vincent. Pagato con il fondo Courtauld, destinato alla pittura moderna, fu esposto prima a Millbank, nell'edificio che oggi è la Tate Britain, e arrivò a Trafalgar Square nel 1961.

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