
Cena in casa di Simone
Dettagli
La storia
Il padrone di casa, il fariseo Simone, ha il volto dell'imperatore romano Vitellio. Scarsellino, verso il 1590, riprende un'idea di Paolo Veronese, che aveva dato gli stessi tratti al suo Levi copiandoli da un busto antico di una collezione veneziana.
Quella tela veronesiana ha una storia nota. Dipinta nel 1573 per il refettorio di un convento domenicano a Venezia, era un'Ultima Cena affollata di servitori e curiosi. Il Sant'Uffizio convocò il pittore, che si limitò a cambiarle il titolo in «Cena in casa di Levi».
Qui l'episodio del Vangelo sta a sinistra, con Maria Maddalena inginocchiata ai piedi di Cristo. Intorno si muove un'intera casa, sotto colonne avvolte da rilievi scolpiti che ricordano la Colonna Traiana a Roma. Alle spalle della Maddalena arde il fuoco della cucina, e in alto a destra i piatti sono allineati sulla mensola di una credenza.




