Adorazione dei Magi

Adorazione dei Magi


Dettagli

Anno
1580
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
124 × 112,5 cm

La storia

Intorno al 1580, quando Scarsellino dipinse questa tela, Ferrara era ancora la capitale di un ducato retto dagli Este, con una corte raffinata frequentata da letterati e artisti. Quel mondo finì nel giro di una generazione. Il duca Alfonso II morì nel 1597 senza eredi legittimi, e all'inizio dell'anno seguente papa Clemente VIII riprese la città allo Stato della Chiesa, con una devoluzione negoziata dal nipote, il cardinale Pietro Aldobrandini. Gli Este si ritirarono a Modena.

Aldobrandini acquisì anche la raccolta di Lucrezia d'Este, sorella del duca scomparso, e nei decenni successivi molti dipinti ferraresi presero la strada di Roma, dove cardinali e banchieri stavano facendo del collezionismo una moda. Scarsellino invece rimase e continuò a lavorare a Ferrara. Questa Adorazione dei Magi è uno dei quadri ferraresi finiti in una casa romana, quella dei Sacchetti, banchieri fiorentini stabiliti in città, e giunse in Campidoglio quando la loro quadreria fu acquistata per Roma nel 1748.

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