
William Etty · PD
L'alba dell'amore
Dettagli
La storia
Quando William Etty espose questa tela nel 1828, la critica londinese si scandalizzò. Etty amava la figura nuda, ma di rado la mostrava con tanta sensualità aperta, e i recensori la giudicarono di cattivo gusto, con una Venere troppo florida e colorata, debitrice, dicevano, di stranieri come Rubens. Il soggetto nasce da due versi del Comus di Milton: la notte ha dolcezze migliori, Venere ora si sveglia e desta Amore. Così la dea si china sul piccolo Amore addormentato e gli sfiora le ali per svegliarlo. Nel poema l'eroina resiste alla tentazione restando lucida, e Etty volle che anche chi guardava provasse quella prova del desiderio. Le carni chiare risaltano sul fondo scuro del bosco notturno.




