La Scuola di Atene

La Scuola di Atene


Dettagli

Artista
Raffaello
Anno
1510
Tecnica
affresco
Tipo
dipinto
Dimensioni
500 × 770 cm

La storia

Il nome di questo affresco non è di Raffaello. Lo dipinse tra il 1509 e il 1511 per gli appartamenti privati del papa, e a lungo non ci fu accordo su che cosa rappresentasse. Il Vasari, una generazione dopo, vi descriveva dei teologi intenti a conciliare la filosofia e l'astrologia con la teologia. Il titolo di Scuola di Atene arrivò più tardi.

Sicure sono soltanto due figure, riconoscibili dai libri che tengono in mano. Al centro, sotto gli archi, il vecchio Platone a piedi nudi regge il Timeo e indica in alto. Accanto a lui Aristotele avanza con l'Etica, il palmo rivolto verso terra. Quasi tutti gli altri hanno ricevuto un nome per congettura, nel corso dei secoli. Il Vasari riconobbe l'architetto Donato Bramante nell'uomo calvo chino con il compasso su una lavagnetta, quello che di solito si chiama Euclide, e un volto giovane all'estremo margine destro, che ci guarda dritto, è tradizionalmente ritenuto quello di Raffaello.

Bramante non fu solo un modello. Mentre Raffaello lavorava in questa stanza, lui stava costruendo a pochi passi il nuovo San Pietro, e le grandi volte a cassettoni della sala dipinta ricordano i suoi progetti per la basilica che allora cresceva. Nelle nicchie ai lati stanno due statue, Apollo con la lira a sinistra e Minerva, dea della sapienza, a destra. Il cartone a grandezza naturale che Raffaello disegnò per le figure si è conservato e si trova a Milano, alla Pinacoteca Ambrosiana.

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