Il tributo della moneta

Il tributo della moneta


Dettagli

Anno
1640
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
123 × 173 cm

La storia

Dei quattro Vangeli uno solo racconta questo episodio, quello di Matteo, che la tradizione vuole fosse stato un esattore delle tasse. A Cafarnao gli incaricati di riscuotere la tassa per il Tempio chiesero a Pietro se il suo maestro la pagasse. Cristo mandò Pietro sul lago di Tiberiade a gettare l'amo, e nella bocca del primo pesce Pietro trovò una moneta d'argento che bastava per tutti e due.

Il giovane Mattia Preti, a Roma tra il 1638 e il 1642, dipinge il momento conclusivo, quando i gabellieri vengono pagati. Nell'impostare la scena, osserva il museo, tenne a mente alcune innovazioni caravaggesche. La luce che spiove sulla figura di Cristo illumina la scena in diagonale, scorre sui volti e va a posarsi sul pesce e sulla moneta.

Soltanto Cristo e Pietro sono vestiti secondo la tradizione. Gli altri indossano abiti seicenteschi, e anche l'ambiente è un interno dell'epoca, come quelli in cui vivevano il pittore e i destinatari del quadro.

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