
Claude Lorrain
1600–1682 · Ducato di Lorena · Classicismo
La storia
Nella Roma della metà del Seicento un pittore del ducato di Lorena era diventato così ricercato che altri falsificavano le sue opere per farci soldi. Claude Gellée, noto semplicemente come Claude Lorrain, dipingeva porti luminosi e paesaggi pastorali immersi in un morbido sole nascente o calante, e i cardinali e gli aristocratici d'Europa li pagavano a caro prezzo.
La sua risposta ai falsari fu un libro. Dal 1635 circa tenne il 'Liber Veritatis', il Libro della verità, un album rilegato in cui disegnava una copia accurata di quasi ogni dipinto finito nel momento in cui lasciava lo studio, annotando spesso il nome dell'acquirente e la data. Arrivò a circa 200 disegni, e permetteva di distinguere un vero Claude da un falso.
Era davvero più un pittore della luce che dei luoghi. Le figure mitologiche o bibliche nelle sue scene sono spesso piccole, rannicchiate in un angolo, mentre l'occhio corre indietro verso un sole velato all'orizzonte. Quell'effetto fissò l'idea europea del paesaggio ideale per quasi due secoli, e il pittore inglese Turner, più di cent'anni dopo, chiese nel testamento che due sue tele fossero appese accanto a quelle di Claude a Londra.
Opere
34 opere
Mulino sul fiumeClaude Lorrain, 1631
Porto con Villa MediciClaude Lorrain, 1637
Porto di mare, effetto di nebbiaClaude Lorrain, 1646
Porto di mare al tramontoClaude Lorrain, 1639
Il guadoClaude Lorrain, 1644
Il porto di Genova visto dal mareClaude Lorrain, 1628
L'assedio di La Rochelle da parte di Luigi XIIIClaude Lorrain, 1632
Ulisse restituisce Criseide al padreClaude Lorrain, 1644
Veduta di Campo Vaccino a RomaClaude Lorrain, 1636