
La storia
La gente fa la fila davanti all'Accademia di Firenze per una cosa sola, un blocco di marmo scolpito da Michelangelo quando aveva poco più di vent'anni. Il suo David rimase per secoli all'aperto davanti al palazzo comunale, fino al 1873, quando la città lo spostò al chiuso per proteggerlo e costruì qui una tribuna a cupola per accoglierlo, oltre cinque metri di giovane in tensione pronto a combattere.
Il percorso che porta a lui passa accanto ad alcune sculture non finite di Michelangelo, i Prigioni, figure che sembrano lottare per uscire dalla pietra grezza, con ancora i segni dello scalpello. Vederle per prime cambia il modo in cui si legge il David finito.
La galleria nacque negli anni Ottanta del Settecento come raccolta didattica dell'accademia d'arte fiorentina, e conserva quel carattere. Oltre alla scultura ci sono sale di pittura fiorentina a fondo oro e una collezione di antichi strumenti musicali, tra cui un violino e un violoncello realizzati da Antonio Stradivari per la corte medicea.
Collezione
85 opere
Incoronazione della VergineAlessandro Allori, 1593
Ammostatore (modello in gesso)Lorenzo Bartolini, 1818
Trinità con i Santi Benedetto e Giovanni GualbertoAlesso Baldovinetti, 1471
La magnanimità di Elisa, monumento a Elisa Baciocchi (modello in gesso)Lorenzo Bartolini, 1810
Le Stimmate di san Francesco e un Miracolo di san NicolaGiovanni Toscani, 1423
Albero della VitaPacino di Buonaguida, 1312
Trittico della Trinità (Trono di Grazia)Nardo di Cione, 1365
Danza nuziale (il Cassone Adimari)Giovanni di ser Giovanni Guidi, 1450
Giovane schiavoMichelangelo, 1532
Zofia Zamoyska sul letto di morte (modello in gesso per il monumento funebre)Lorenzo Bartolini, 1837