
Nicolas Poussin
1594–1665 · Regno di Francia · Classicismo
La storia
Poussin fu il pittore francese più ammirato del Seicento, e trascorse in Francia quasi nessuna parte della sua vita. Si trasferì a Roma verso i trentacinque anni e vi rimase, lavorando con lentezza per una ristretta cerchia di collezionisti colti a scene calme e rigorosamente costruite tratte dalla Bibbia e dall'antichità. Ragionava un quadro come si costruisce un argomento, e disponeva piccole figure di cera su un palcoscenico in miniatura racchiuso in una scatola per definire le pose e la luce prima ancora di toccare la tela.
Il suo Et in Arcadia Ego mostra pastori in una campagna idilliaca che si interrogano accigliati su parole incise su una tomba, un promemoria che la morte è presente anche in un mondo pastorale perfetto. Il quadro racchiude tutta la sua indole: bellezza e riflessione fredda insieme.
Nel 1640 il re Luigi XIII lo richiamò a Parigi per dirigere i progetti artistici della corona. Poussin trovò insopportabili le commissioni di corte e le rivalità che le circondavano. Dopo due anni partì per Roma, dicendo che sarebbe andato a riprendere la moglie, e semplicemente non fece mai ritorno, morendo nella città nel 1665.
Opere
115 opere
Baccanale di putti con due ermeNicolas Poussin, 1626
Scena bacchicaNicolas Poussin, 1626
Paesaggio con Agar e l'angeloNicolas Poussin, 1660
Paesaggio con rovineNicolas Poussin, 1634
Paesaggio con san Paolo eremitaNicolas Poussin, 1637
Paesaggio con viaggiatori che riposanoNicolas Poussin, 1637
Il matrimonioNicolas Poussin, 1638
Il piccolo Mosè che calpesta la corona del FaraoneNicolas Poussin, 1637
Mosè trasforma il bastone di Aronne in serpenteNicolas Poussin, 1645
Noli me tangereNicolas Poussin, 1653
Ninfa con satiriNicolas Poussin, 1627
L'Assunzione della VergineNicolas Poussin, 1649
La Sacra Famiglia con san Giovanni, sant'Elisabetta e san Giuseppe in preghieraNicolas Poussin, 1656
L'educazione di BaccoNicolas Poussin, 1626
Il trionfo di OvidioNicolas Poussin, 1624