
Giovanni Bellini
1430–1516 · Repubblica di Venezia · Rinascimento
La storia
Giovanni Bellini diresse per quasi sei decenni la più importante bottega di pittori di Venezia, e due degli allievi che vi passarono, Giorgione e Tiziano, avrebbero poi definito la generazione successiva dell'arte veneziana. Entrambi superarono in fama il maestro che li aveva formati, cosa che Bellini sembra aver accettato senza troppi problemi, a giudicare da quanto a lungo rimasero ben accolti nella sua cerchia.
Ciò che Bellini cambiò davvero fu la tecnica. Venezia dipingeva in gran parte a tempera per quasi tutto il Quattrocento, ma Bellini adottò presto la pittura a olio e ne sfruttò i tempi di essiccazione lenti per costruire sottili velature trasparenti di colore, facendo sembrare che la luce provenisse dall'interno del dipinto anziché posarsi sulla sua superficie. Cieli, acque e le pieghe di una veste acquisirono tutti una morbidezza che i pittori veneziani precedenti non erano riusciti a rendere, e quella qualità atmosferica divenne il tratto distintivo dell'intera scuola veneziana per il secolo successivo.
Proveniva da una famiglia di pittori, figlio di Jacopo Bellini e fratello di Gentile Bellini, e lavorò fino agli ottant'anni, ancora attivo quando morì a Venezia nel dicembre 1516.
Opere
109 opere
Ritratto di un giovane senatoreGiovanni Bellini, 1480
PrudenzaGiovanni Bellini, 1490
Sant'AntonioGiovanni Bellini, 1470
Sant'AgostinoGiovanni Bellini, 1470
Il compianto: il corpo di Cristo sorretto da Maria e san Giovanni / PietàGiovanni Bellini, 1495
La Vergine col BambinoGiovanni Bellini, 1485
Madonna con BambinoGiovanni Bellini, 1480
Presentazione di GesùGiovanni Bellini, 1500
Allegoria della FortunaGiovanni Bellini, 1490


