
Artemisia Gentileschi
1593 · Stato Pontificio · Caravaggisti
La storia
Nel 1610, a diciassette anni, Artemisia Gentileschi aveva già dipinto Susanna e i vecchioni, una grande scena biblica firmata con il proprio nome, formata fin da bambina nella bottega romana del padre Orazio. Due anni dopo trascorse sette mesi a testimoniare in un processo per stupro. L'imputato era Agostino Tassi, un pittore che il padre aveva assunto per farle da maestro. Poiché il tribunale non si fidava della sola parola di una donna, fu costretta a deporre con dei lacci stretti intorno alle dita, un metodo consueto pensato per verificare se il dolore l'avrebbe indotta a cambiare versione. Non lo fece. Tassi fu condannato, sebbene la pena non venne mai realmente eseguita.
Nello stesso periodo dipinse la propria versione di Giuditta che decapita Oloferne, la vedova dell'Antico Testamento che salva la sua città uccidendo un generale invasore nella sua tenda. I pittori precedenti che avevano affrontato quella scena, incluso Caravaggio, amico del padre, avevano tenuto Giuditta a debita distanza dalla violenza. La Giuditta di Gentileschi e la sua ancella vi si gettano con tutto il peso del corpo, il sangue che schizza sulle lenzuola, e gli storici dell'arte hanno da tempo notato la somiglianza tra il volto del generale morente e quello di Tassi.
Costruì in seguito una carriera che poche donne della sua epoca avrebbero potuto eguagliare, lavorando per la corte medicea a Firenze, poi a Roma, Venezia, Napoli e brevemente per Carlo I a Londra, e nel 1616 divenne la prima donna ammessa all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.
Opere
76 opere
Ritratto di una dama seduta (signora Caterina Savelli?)Artemisia Gentileschi, 1625
Santa LuciaArtemisia Gentileschi, 1642
San Procolo di Pozzuoli e sua madre Santa NiceaArtemisia Gentileschi, 1637
LucreziaArtemisia Gentileschi, 1643
Madonna con il BambinoArtemisia Gentileschi, 1610
Ritratto di un cavaliere dell'Ordine di Santo StefanoArtemisia Gentileschi, 1619
Sansone e DalilaArtemisia Gentileschi, 1638
Amore dormienteArtemisia Gentileschi, 1620
Ulisse scopre Achille alla corte del re LicomedeArtemisia Gentileschi, 1640
BetsabeaArtemisia Gentileschi, 1640
BetsabeaArtemisia Gentileschi, 1640
BetsabeaArtemisia Gentileschi, 1645
Betsabea al bagnoArtemisia Gentileschi, 1638
Davide e BetsabeaArtemisia Gentileschi, 1645
Giuditta e la sua serva con la testa di OloferneArtemisia Gentileschi, 1610
Giuditta con la testa di OloferneArtemisia Gentileschi, 1635
La Giustizia che abbraccia la PaceArtemisia Gentileschi, 1635
Maria MaddalenaArtemisia Gentileschi, 1630
Maria Maddalena con un teschioArtemisia Gentileschi, 1631
Maddalena penitenteArtemisia Gentileschi, 1629
Maddalena penitenteArtemisia Gentileschi, 1625
Maria Maddalena penitenteArtemisia Gentileschi, 1625
Santa LuciaArtemisia Gentileschi, 1637
Susanna e i vecchioniArtemisia Gentileschi, 1639
Susanna e i vecchioniArtemisia Gentileschi, 1638


