Jean-Baptiste Camille Corot

Jean-Baptiste Camille Corot

1796–1875 · Francia · Realismo francese


La storia

Jean-Baptiste Camille Corot arrivò alla pittura tardi e senza pressioni economiche. Il padre era parrucchiere e la madre gestiva un negozio di modisteria, entrambi abbastanza benestanti da concedergli, a venticinque anni, una piccola rendita e lasciargli abbandonare una carriera nel commercio dei tessuti per dipingere, una libertà che gli permise di lavorare al proprio ritmo per il resto della vita. Trascorse anni in Italia realizzando rapidi schizzi a olio all'aperto, sviluppando una tecnica libera e luminosa, in anticipo di anni rispetto ai levigati paesaggi da studio ancora richiesti dal Salon di Parigi.

Tornato in Francia si avvicinò alla foresta di Fontainebleau dopo il 1829, dove un gruppo informale di pittori insoddisfatti delle convenzioni accademiche, tra cui Jean-François Millet e Théodore Rousseau, stava dando vita a quella che divenne nota come la Scuola di Barbizon. Corot ne divenne la figura più celebrata, apprezzato per scene boschive argentee e atmosferiche che vendevano bene e lo resero comodamente ricco anche mentre i più giovani radicali faticavano.

Fu anche insolitamente generoso con quel successo, aiutando colleghi più poveri in difficoltà, e istruì personalmente i giovani Camille Pissarro e Berthe Morisot, entrambi futuri impressionisti che portarono nel movimento a cui non aderì mai ufficialmente il suo impegno a dipingere direttamente dal vero. Morì a Parigi nel 1875, lasciando più di tremila dipinti, un numero gonfiato nei decenni successivi da falsi realizzati nel suo stile.

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Opere

170 opere
Ricordo della spiaggia di NapoliRicordo della spiaggia di NapoliJean-Baptiste Camille Corot, 1870Campagna romana. Il Monte TestaccioCampagna romana. Il Monte TestaccioJean-Baptiste Camille Corot, 1825Roma. Il Colosseo, visto attraverso le arcate della Basilica di CostantinoRoma. Il Colosseo, visto attraverso le arcate della Basilica di CostantinoJean-Baptiste Camille Corot, 1825Rovine del castello di PierrefondsRovine del castello di PierrefondsJean-Baptiste Camille Corot, 1830Saint-André-en-MorvanSaint-André-en-MorvanJean-Baptiste Camille Corot, 1842San SebastianoSan SebastianoJean-Baptiste Camille Corot, 1850Ricordo di Castel GandolfoRicordo di Castel GandolfoJean-Baptiste Camille Corot, 1865Il bagno di DianaIl bagno di DianaJean-Baptiste Camille Corot, 1855Il campanile di DouaiIl campanile di DouaiJean-Baptiste Camille Corot, 1871Il ponte di MantesIl ponte di MantesJean-Baptiste Camille Corot, 1869Il ponte di MantesIl ponte di MantesJean-Baptiste Camille Corot, 1868Il ponte di NarniIl ponte di NarniJean-Baptiste Camille Corot, 1826La chiesa di MarisselLa chiesa di MarisselJean-Baptiste Camille Corot, 1866Il Colosseo visto dagli Orti FarnesianiIl Colosseo visto dagli Orti FarnesianiJean-Baptiste Camille Corot, 1826La bambina curiosaLa bambina curiosaJean-Baptiste Camille Corot, 1860Il Foro visto dai giardini FarneseIl Foro visto dai giardini FarneseJean-Baptiste Camille Corot, 1826La vasca dell'Accademia di Francia a RomaLa vasca dell'Accademia di Francia a RomaJean-Baptiste Camille Corot, 1826I quattro momenti del giornoI quattro momenti del giornoJean-Baptiste Camille Corot, 1858I quattro momenti del giorno: SeraI quattro momenti del giorno: SeraJean-Baptiste Camille Corot, 1858I quattro momenti del giorno: il mattinoI quattro momenti del giorno: il mattinoJean-Baptiste Camille Corot, 1858I quattro momenti del giorno: la notteI quattro momenti del giorno: la notteJean-Baptiste Camille Corot, 1858Le quattro ore del giorno: MezzogiornoLe quattro ore del giorno: MezzogiornoJean-Baptiste Camille Corot, 1850L'isola e il ponte di San Bartolomeo, RomaL'isola e il ponte di San Bartolomeo, RomaJean-Baptiste Camille Corot, 1825Il capraio italiano. Effetto tramontoIl capraio italiano. Effetto tramontoJean-Baptiste Camille Corot, 1848La letteraLa letteraJean-Baptiste Camille Corot, 1865