
Jean-Baptiste-Siméon Chardin
1699–1779 · Regno di Francia · Rococò, Realismo
La storia
Mentre i pittori di corte di Luigi XV riempivano Parigi di amorini rosa e civetterie, Chardin si volse a una pentola di rame, qualche uovo, un pesce morto. In un'epoca che apprezzava il leggero e l'erotico, costruì una carriera sulle cose più semplici della cucina, dipinte così solidamente da farne sentire il peso e l'opaco riflesso.
Lavorava lentamente ed esponeva poco, ma persino Diderot, il filosofo dalla lingua tagliente che recensiva i Salon, si stupiva di come Chardin facesse leggere il semplice colore come sostanza, la peluria di una pesca o il feltro di un cappello. Le sue scene di genere sono altrettanto immobili: un ragazzo che costruisce un castello di carte, una governante che spazzola il cappotto di un bambino, una serva di ritorno dal mercato che si ferma con le sue pagnotte.
In tarda età la vista gli si indebolì e i colori a olio gli davano fastidio, così passò al pastello e realizzò una manciata di spietati autoritratti, un vecchio con la cuffia da notte e gli occhiali spinti sulla fronte. Aveva alloggio al Louvre, allora palazzo reale, e vi morì nel 1779, avendo passato gli ultimi anni a disegnare il proprio volto col gessetto colorato.
Opere
39 opere
La briocheJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1763
La tavola della dispensa (Gli avanzi di una colazione)Jean-Baptiste-Siméon Chardin, 1763
La fontana di rameJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1733
La madre laboriosaJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1740
Gli strumenti della musica civileJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1767
Gli strumenti della musica militareJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1767
Il tavolo di cucinaJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1755
La scimmia antiquariaJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1740
La scimmia pittriceJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1740
Ritorno dal mercatoJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1739
La serinettaJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1751
Il bicchiere d'argentoJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1768
La giovane maestraJean-Baptiste-Siméon Chardin, 1737
Giovane con il violino (Charles-Théodose Godefroy)Jean-Baptiste-Siméon Chardin, 1735